30 novembre – 1 dicembre 2019

CONVEGNO INTERNAZIONALE

Libri in fuga

Leggere e studiare mentre il mondo brucia
Italia, Europa (1939-45)

Nel 2002, in una cantina di Modena vengono ritrovate due casse di legno contenenti 96 volumi, per la maggior parte in tedesco, editi nei primi decenni del Novecento. Grazie al timbro Delasem (Delegazione per l’assistenza agli emigranti ebrei) – Villa Emma è possibile stabilire una relazione tra quei libri e la storia dei ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola tra il 1942 e il 1943.

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25-26 ottobre 2019

La scelta e la casa

Vie della Memoria Formarsi attraverso i luoghi

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20-22 settembre 2019

Oltre l’accoglienza
Come cambia il lavoro con gli immigrati

Seconda sessione della Scuola di formazione Le strade del mondo 2019, rivolta agli operatori dell’accoglienza che si terrà a Nonantola.

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Il 31 luglio 1919 nasceva Primo Levi

La sua opera ha costituito un costante riferimento per il lavoro
della Fondazione Villa Emma.

Nel corso degli anni, insieme agli studi e agli incontri
a lui dedicati, abbiamo realizzato due proposte in video:
La nostra lingua manca di parole: ‘Se questo è un uomo’
letto in dieci lingue, che riprende una lettura teatrale
a più voci, svolta in occasione del Giorno della Memoria 2011;
L’interrogatorio: quel giorno con Primo Levi, documentario
che racconta l’incontro del 5 maggio 1986 tra lo scrittore
e gli studenti delle scuole superiori di Pesaro.

In occasione di questo centenario, scorreranno a lungo
le immagini che documentano tali esperienze.

Lunedì 16 settembre 2019

Casa del Mantegna, via Giovanni Acerbi 47 – Mantova

Il corpo dell’altro
decolonizzare la mente

a lezione con Renate Siebert e Monica Massari

15.00 – 16.30
Lezione di Renate Siebert
Elaborare una memoria autocritica e decolonizzare la mente. Tornare al cuore delle ferite per incontrare il nostro razzismo.

17.00 – 19.00
Presentazione del libro di Monica Massari
“Il corpo degli altri. Migrazioni, memorie, identità.”

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La Fondazione Villa Emma, nei prossimi giorni, parteciperà a due importanti iniziative internazionali

 

Dal 23 al 28 giugno 2019 Corso di aggiornamento per operatori dei luoghi di memoria in Toscana e Emilia-Romagna presso la Villa della Conferenza di Wannsee, Casa Museo e Centro didattico di Berlino.

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Dal 25 al 27 giugno 2019 International Conference “How to speak about the Righteous?” presso l’Ulma Family Museum of Poles Saving Jews in WWII, Markowa (Polonia).

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Sabato 8 giugno 2019

Il prezzo della memoria, gli inciampi del racconto
Migrazioni, fughe, deportazioni, lingue, parole

Prima sessione della Scuola di formazione Le strade del mondo 2019, rivolta agli operatori dell’accoglienza che si terrà a Nonantola.

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Mostra delle proposte progettuali e cerimonia di premiazione del Concorso «Davanti a Villa Emma»

Sabato 30 marzo 2019 sarà inaugurata la Mostra delle proposte progettuali presentate al concorso. Nell’occasione, alle ore 21.00, incontreremo Bruno Segre che racconterà i suoi luoghi della memoria e le storie che ha attraversato, tra passato e presente.
Domenica 31 marzo 2019 si terrà la Cerimonia di Premiazione del Concorso.

 

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Sabato 26 gennaio 2019

GIORNO DELLA MEMORIA

Racconti nonantolani
la figura e l’opera di Giuseppe Moreali
la memoria di una comunità
la costruzione di un sito museale

La giornata inaugura una serie di appuntamenti che tra gennaio e marzo 2019 presenteranno i risultati del Concorso internazionale di progettazione architettonica “Davanti a Villa Emma” e avvieranno le fasi di realizzazione del luogo per la memoria dei ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola nel 1942-43.

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Davanti a Villa Emma

La fine dell’iter concorsuale segna il punto di svolta del lavoro di ricerca e progettazione condotto fin qui.

Dalle parole alle pietre. Pietre per costruire.

Tutti i materiali contenuti in questo sito costituiscono un giacimento di suggestioni e informazioni che porteranno alla realizzazione del Luogo per la memoria dei ragazzi ebrei salvati a Nonantola.

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Sabato 17 e martedì 20 novembre 2018

Il cielo è rosso sopra Nonantola
Nel 74° anniversario del bombardamento dell’Alta

L’anniversario del tragico evento è occasione non solo per ricordare, ma per ricostruire la storia dell’Alta e dare nuovo risalto all’area monumentale che oggi vi sorge.

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Dal 19 al 21 ottobre 2018

Dentro al disordine
Lavorare con i migranti al tempo della crisi dei rifugiati

Seconda sessione della Scuola di formazione Le strade del mondo, rivolta agli operatori dell’accoglienza che si terrà a Nonantola.
Le iscrizioni sono chiuse.

Per vedere quali sono gli appuntamenti aperti al pubblico scarica il programma.

Domenica 7 ottobre 2018

Diario di Sonja
Fuga e aliyha di un’adolescente berlinese, 1941-1946

(Mulino, Bologna 2018)

Il diario al quale Sonja Borus, ragazza di Villa Emma, consegnò le sue impressioni, diventa oggi un libro prezioso, fondamentale per quanti vogliano avvicinarsi ulteriormente alla vicenda dei ragazzi ebrei arrivati a Nonantola nell’estate del 1942 e costretti ad abbandonarla, nell’autunno dell’anno successivo, con i tedeschi ormai alle porte del paese.

Per informazioni scrivere a info@fondazionevillaemma.org

IL CONCORSO
Dal 13 giugno 2018 è pubblicato il bando di Concorso “Davanti a Villa Emma. Un luogo per la memoria dei ragazzi ebrei salvati a Nonantola: 1942-43”.

 Visita il sito dedicato

Si avvisano i partecipanti al Concorso “Davanti a Villa Emma” che sono stati pubblicati, sulla piattaforma del CNAPPC, i codici identificativi dei tre progetti ammessi al 2° Grado.

→ Vai alla piattaforma

Per Adachiara Zevi e Arteinmemoria

Nei giorni scorsi l’Associazione Arteinmemoria di Roma ha ricevuto una lettera contenente violenti attacchi ad Adachiara Zevi. La Fondazione Villa Emma pubblica un comunicato sulla questione. Chi lo condivide può inviare la sua adesione a segreteria@fondazionevillaemma.orgNei prossimi giorni comunicheremo l’elenco delle firme.

Abitualmente frequentiamo, per ragioni di studio e di ricerca, le pagine più inquietanti del Novecento, misurandoci costantemente con la scena di un presente sciagurato, nel quale s’inseguono proclami e parole d’ordine che di quel passato non portano alcuna conoscenza critica, evocandolo esclusivamente per mezzo del più bieco uso pubblico di alcuni suoi capitoli e manifestando, oggi come in altri momenti, ideologie venate di quei fascismi e razzismi che, “pur modificandosi, permangono, presentandosi in forme diverse” (Primo Levi).

Non di rado, negli ultimi mesi, abbiamo dovuto anche registrare, con seria preoccupazione, voci e perfino il dispiegarsi di un linguaggio – provenienti da rappresentanti di forze politiche e, in alcuni casi, di alte istituzioni – che amplificavano taluni motivi contenuti in quei pericolosi segnali, con scarsa attenzione e poco senso di responsabilità verso gli effetti che gli stessi possono produrre nella comunicazione pubblica.

Per tali motivi, non rimaniamo sorpresi (anche se certo non lo accogliamo con rassegnazione) da quanto accaduto nei giorni scorsi, quando all’Associazione Arteinmemoria di Roma è stata recapitata una lettera piena d’odio e d’insulti nei confronti di Adachiara Zevi, ma prendiamo a riferimento l’accaduto per rafforzare le ragioni del nostro impegno e per opporci, anche sul piano politico, a tali gesti, contrastando radicalmente ciò che essi rappresentano.

Stavolta, inoltre, ci sembra di assistere ad un accanimento che va stigmatizzato: infatti la missiva non esplode uno sparo nel mucchio; non fa genericamente riferimento ad un “complotto”, ad un immaginario “gruppo di potere”, ma colpisce con precisione una persona e una studiosa che ha dato e continua ad offrire un contributo di prim’ordine sul piano interpretativo e della proposta culturale, agendo nell’alveo di uno dei più delicati temi che negli ultimi anni hanno caratterizzato la discussione pubblica: il rapporto tra storia e memoria, con particolare riferimento alle forme di produzione dell’arte contemporanea, simbolicamente ospitate presso i resti della sinagoga di Ostia Antica. L’inizio di tale attività coincise – il 16 ottobre 2002 – con l’anniversario della deportazione degli ebrei romani, mentre nelle successive edizioni la manifestazione è caduta a ridosso del Giorno della Memoria.

In tal senso, il raccapricciante rammarico, formulato da un redivivo Hitler, di “non aver conosciuto” la presidente di Arteinmemoria in uno dei suoi campi di concentramento (compito però assolvibile da volenterosi “seguaci” dei nostri giorni), non è tanto spia di una macabra ironia o frutto di una scellerata forma di creatività, quanto segno di una nuova, ulteriore violenza, che – tra i tanti alimenti ingurgitati – trova, ancora una volta, nell’antisemitismo un vessillo privilegiato da sventolare.

Dunque non ci basta la solidarietà.

Noi stiamo e staremo dalla stessa parte di Adachiara Zevi e condividiamo gli intenti dell’Associazione Arteinmemoria; continueremo al loro fianco la ricerca intrapresa, organizzeremo occasioni di incontro e discussione, promuoveremo i loro progetti a cominciare dal prossimo, pensato per il 27 gennaio 2019, quando verranno chiamati a raccolta opere e artisti da realtà che oggi virano verso forme di nazionalismo esasperato e di xenofobia.

Chi legge questa dichiarazione può fare lo stesso.

Pensiamo infine che le istituzioni del nostro paese, subito dopo le parole di condanna, non mancheranno di sostenere il lavoro di Arteinmemoria, come segno di una scelta precisa, che vuole dar fiato a quanti ritengono che arte e cultura storica costituiscano una delle risposte più forti e significative alle violenze subite e ai vuoti di memoria.

Adachiara Zevi dal 2014 fa parte del coordinamento scientifico che cura l’ideazione di un luogo per la memoria dei ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola tra il 1942 e il 1943.

Per la Fondazione Villa Emma – Ragazzi ebrei salvati, sono firmatari:

  • Stefano Vaccari (presidente)
  • Fausto Ciuffi (direttore)
  • Ivan Andreoli
  • Maria Bacchi
  • Alberto Cavaglion
  • Eleonora Cussini
  • Benedetta Donati
  • Sara Ferrari
  • Daniele Jalla
  • Maria Laura Marescalchi
  • Elena Pirazzoli
  • Guido Pisi
  • Micaela Procaccia
  • Rocco Raspanti
  • Nella Roveri
  • Klaus Voigt
Hanno aderito

La Fondazione Villa Emma nasce nel 2004, ispirandosi alla vicenda di solidarietà che sessant’anni prima aveva portato la comunità di Nonantola ad accogliere e dare soccorso a 73 ragazzi e giovani ebrei, provenienti da Germania, Austria e Jugoslavia, alla ricerca di un rifugio nel nostro paese.

Storia

A ridosso dell’8 settembre 1943, a seguito dell’occupazione tedesca, la permanenza a Villa Emma avrebbe esposto a sicuri pericoli la vita del gruppo: fu così che tutti vennero nascosti presso abitazioni di nonantolani e nel seminario adiacente all’abbazia.

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Centro Josef Indig

Dedicato all’accompagnatore e madrich dei ragazzi di Villa Emma, il Centro, ha lo scopo di pubblicare rilevanti sezioni della documentazione relativa alla storia dei ragazzi ebrei salvati a Nonantola.

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Attività

La progettazione culturale della Fondazione Villa Emma presenta un’articolata serie di appuntamenti pubblici: seminari, convegni, incontri organizzati in occasione di momenti del calendario civile come il Giorno della Memoria.

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Pubblicazioni

La produzione editoriale della Fondazione Villa Emma si organizza lungo i seguenti filoni di lavoro: ricerca storica, narrazione e testimonianze, formazione e didattica, materiali audiovisivi.

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